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Il piano in quarzo è attualmente il più gettonato e desiderato fra i piani di lavoro per cucina. Il materiale in questione viene commercializzato in lastre con spessori solitamente da 2 e da 3 cm, ma con questi due spessori è possibile attraverso lavorazioni “scatolari” ottenere piani di qualsiasi spessore. In questo articolo, GR2 Arredamenti vi farà scoprire come nasce il piano in quarzo e quali sono le sue caratteristiche che lo rendono un paino di lavoro per la cucina raffinato e molto ricercato.

Come nasce il top in quarzo

I procedimenti che consentono la produzione delle numerose varietà di tops in quarzo, si possono riassumere semplicemente nella mescolanza di una certa quantità di “inerti” (la parte naturale del composto), con una piccola percentuale di agglomerante cementizio. La densa miscela ottenuta viene poi spalmata su delle superfici metalliche piane e inserita in speciali presse che ne determinano con esattezza millimetrica uno spessore molto uniforme. Gli inerti che sono utilizzati allo scopo di costituire la maggior parte del composto, possono essere tantissimi e variano da delle graniglie ricavate dalla lavorazione del marmo e del granito, da delle piccolissime particelle di quarzo (da cui il nome), oppure da delle scagliette di vetro, di calcare o di onice.

Caratteristiche del top in quarzo

Una volta che è concluso il processo di stagionatura che consente di stabilizzare il materiale, le lastre vengono inviate al reparto rifinitura della fabbrica, dove sono sottoposte a speciali trattamenti lucidanti e impermeabilizzanti attraverso l’uso di liquidi appositi e particolari lavorazioni, donando così alle lastre uno spettacolare effetto di lucentezza e di uniformità. Quasi tutte le lastre in commercio utilizzano trattamenti lucidanti che rendono anche i piani di lavoro da cucina perfettamente asettici ed antibatterici e per questo molto sicuri.